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Archive for the ‘GNU/linux’ Category

Dell Optiplex, l’enterprise desktop secondo Dell

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In questo articolo vi parlerò di un PC desktop prodotto da Dell e pensato per aziende e professionisti. Il sample mi è stato prestato da Dell (nella persona del suo contatto stampa italiano), che ringrazio. Il sistema in questione si chiama Dell Optiplex 9010 MT ed è equipaggiato con 2 schede video ATI Radeon 7470, un processore Intel Core i7 e 8GB di Ram. Un mostro di potenza insomma! Leggi il seguito di questo post »

Written by Michele Paolino

27/02/2013 at 07:15

Pubblicato su articoli, GNU/linux, windows

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Le mie impressioni su GNOME 3 (rispetto a Unity)

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Sono uno quelli che pensa che il desktop deve cambiare, è inutile rimanere fossilizzati alle vecchie interfacce. Come evolve il sistema operativo, deve evolvere anche tutto il resto. Anche in risposta del post del mio amico Francesco Apollonio su tuxjournal, ho pensato di scrivere le mie impressioni sulla nuova versione del desktop utente GNOME. Dopo aver aggiornato la mia Ubuntu a 11.10 ho avuto molti problemi (scheda wireless, mouse impazzito, ecc.), così mi sono guardato intorno e ho provato GNOME shell e GNOME 3. L’ho installato da poco, e devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito.

Ovviamente avrei anche qualche piccola critica. Ad esempio, mi stupisco del fatto che sopravviva la barra del titolo. A me sembra uno spreco di pixel abbastanza evidente, considerando il fatto che i monitor dei computer si fanno sempre più piccoli. Utilizzando una guida trovata nel web, l’ho rimossa immediatamente modificando il tema di default, come scritto qui. Leggi il seguito di questo post »

Written by Michele Paolino

15/11/2011 at 08:11

Ubuntu Oneiric Oncelot: meglio GNOME 3 o Unity?

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Volevo condividere con voi i miei pensieri sulla nuova versione di Ubuntu, e sulle relative interfacce grafiche che ho scritto in questo articolo per hwgadget. Voi che ne pensate? se l’articolo vi piace, e volete seguirmi sul sito visitate la mia pagina autore.

 

Written by Michele Paolino

20/10/2011 at 12:06

Tavoletta grafica Wacom BAMBOO FUN e Ubuntu

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Qual’è lo stato di compatibilità tra tavolette grafiche e GNU/Linux? In questa recensione ho testato (per rispondere a questa domanda) la BAMBOO FUN di WACOM, gentilmente fornitami da Fleishman-Hillard. La BAMBOO FUN di WACOM ha una penna con precisione di ± 0,25mm, conessione USB, 4 tasti programmabili, risoluzione coordinate 2540 dpi e sopratutto multitouch. I formati previsti sono Medio e Piccolo, le dimensioni della versione testata (formato Medio) sono di 248 mm x 176 mm x 8,5 mm.

l'immagine ritrae la tavoletta Wacom assieme al pennino e alla scatola

La BAMBOO FUN è molto sottile, leggera ed esteticamente gradevole.  La scatola è completamente nera ed elegante anche se un po’ grande. All’apertura l’utente troverà all’interno la tavoletta grafica, la penna, il software, i driver e i manuali. Ovviamente questo prodotto è completamente funzionante su sistemi operativi Windows e Mac OS, dove è molto apprezzato dagli utenti. Il software fornito in budle su questi sistemi operativi permette inoltre di utilizzare i tasti multifunzione con i migliori programmi di digital imaging e painting.

La configurazione di GIMP con WACOM BAMBOO FUN

Purtroppo GNU/Linux non è ufficialmente supportato da WACOM, la configurazione del prodotto è però semplicissima con GIMP. Come è possibile vedere dall’immagine il sistema operativo (in questo caso Ubuntu 11.04) riconosce automaticamente il dispositivo e il famoso software di fotoritocco opensource ci permette di configurarlo. Per fare ciò basta andare alla voce Dispositivi di ingresso delle Preferenze.

Tralasciando la qualità dell’immagine sopra, è facile capire che si possono realizzare una infinità di immagini interessanti e sfiziose. La tavoletta BAMBOO FUN si è rivelata un fedele compagno di lavoro per chiunque voglia cominciare a utilizzare questo tipo di dispositivo senza spendere troppo. Sinceramente non mi aspettavo un tale livello di compatibilità del dispositivo con il sistema operativo di Canonical.

Written by Michele Paolino

03/10/2011 at 08:21

XEN High Availability

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Recentemente mi sono state fatte alcune domande sulla implementazione di un piccolo cluster XEN HA. Per rispondere a quelle, e ad alcuni dubbi che possono venire quando si parla di cluster di questo tipo ho stilato una piccola guida introduttiva.

Un cluster HA XEN utilizza una SAN per condividere il disco della macchina virtuale e (almeno) due macchine XEN su cui poi si installerà il software per la realizzazione del cluster. Il passaggio di una macchina virtuale da una parte all’altra in caso di failure è effettuato attraverso migrazione. Le configurazioni delle macchine host sono del tutto indipendenti, per implementare un cluster HA non è infatti necessario avere hardware identico. Prima di fare una migrazione avviene un processo chiamato reservation: dom0 verifica sull’altro sistema se c’è spazio per allocare la macchina virtuale che vuole migrare. Questo consente banalmente di essere certi che la macchina virtuale migrata potrà eseguire sul nuovo host.

Volendo invece quantificare le risorse hardware necessarie (oltre alla SAN) è indispensabile un minimo di 2 macchine su cui è installato XEN, anche se è comunque consigliabile utilizzarne 3. Per quanto riguarda le caratteristiche di queste macchine, ipotizzando il caso più semplice con due sistemi host, bisogna calcolare tutto in modo che se una cade l’altra abbia le capacità (CPU e RAM, ecc) per gestire il carico.
Migrare macchine paravirtualizzate è un processo ottimizzato e abbastanza stabile. La migrazione di macchine HVM invece è possibile, ma c’è da considerare che, a differenza delle soluzioni paravirtualizzate, la virtual machine non è conscia della migrazione. Dunque potrebbero esserci dei problemi che dipendono dal sistema operativo installato nella vm. Per questo e per motivi di velocità è meglio migrare macchine paravirtualizzate. Infatti nell’ultima versione (XEN 4) ci sono alcun bug aperti relativi proprio alla migrazione HVM.

Written by Michele Paolino

04/08/2011 at 13:02

recensione: Il libro del wireless di John Ross

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Il libro del wireless di John Ross

Il libro del wireless

John Ross

pagine:336

Editore: APOGEO

ISBN:9788850327768

Sono intorno a noi. Siamo così ben abituati a utilizzarle con non ne potremmo più fare a meno. E l’abitudine ci fa dare per scontato un qualcosa che poi così scontato non è. Questo libro spiega come funzionano le reti wireless, come scegliere la tipologia corretta per le nostre necessità, e come utilizzarle. L’edizione italiana è stata arricchita di due capitoli rispetto all’edizione statunitense. Il primo parla delle normative italiane ed europee, il secondo delle reti UMTS e HSDPA, molto utilizzate e diffuse da noi e molto meno dall’altra parte dell’oceano. Leggi il seguito di questo post »

Written by Michele Paolino

22/06/2011 at 09:30

recensione: Computer Forensics

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Computer Forensics

Andrea Ghirardini, Gabriele Faggioli

pagine:384

Editore: APOGEO

ISBN:9788850325931

La sicurezza informatica è un argomento interessante e sempre pieno di novità. Spesso, parlando di sicurezza, si parla anche di crimine informatico. Ci sarà quindi qualcuno che dovrà investigare per assicurare alla giustizia gli autori di quel crimine. Ciò che non tutti sanno è che la computer forensics non è solo quello, oggi esistono migliaia di crimini (non informatici) che vengono portati a segno con l’aiuto del PC. L’importanza di questa materia è perciò ogni giorno maggiore. Questo libro, scritto da Andrea Ghirardini e Daniele Faggioli vuole essere un piccolo manuale utile a trasferire conoscenza e esperienze degli autori, a tutti gli interessati alla materia.

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Written by Michele Paolino

07/06/2011 at 12:12