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Hacker: un libro di Giovanni Ziccardi

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Hacker

Copertina del testo scritto da Giovanni Ziccardi ed edito da Marsilio Editore

Il richiamo della libertà

Giovanni Ziccardi

284 pagine

Editore: Marsilio

ISBN 9788831709255

 

Il libro che andiamo a recensire in questo articolo non è un manuale di software o di una qualche tecnologia informatica, ma un saggio chiamato Hacker. Il testo è scritto da Giovanni Ziccardi, un noto professore di informatica giuridica all’università di Milano. Ciò che risulta dalla lettura è un bel viaggio nella cultura hacker dalle origini risalenti a circa 60 anni fa, fino ai giorni nostri. L’autore cerca di definire in maniera precisa chi è l’hacker e quali sono le cose in cui crede. Il libro è pieno di interessanti riferimenti a film, telefilm, libri e musica. Vengono citati ‘The Com’,’ The Big Bang Theory’, gli Afterhours e vari libri quali ‘caos e cibercultura’ di Leary Timothy e Hacker di Steven Levy.

Non mancano le parole dei veri protagonisti, un intero capito è infatti dedicato a Phiber Optik, uno storico hacker americano che racconta la sua visione degli hacker di oggi. Dalle sue parole traspare inoltre un pezzo di vita hacker di qualche tempo fa. Molte pagine vengono spese per cercare di chiarire la differenza tra criminale e hacker. Questo tipo di spiegazione non è mai superflua specie nei confronti di chi affronta la rete e la cultura che la circonda con distacco e diffidenza.

L’autore, nelle vesti di giurista qual’è, approfondisce inoltre il discorso relativo alle legislazioni nazionali per il controllo di internet da parte dell’autorità. Questa parte del testo è scritta in maniera tale da non annoiare il lettore ma con il giusto livello di dettaglio.

Si cerca inoltre di delineare quali differenze si sono create tra gli hacker di un tempo (che l’autore indica come Stallman, Gates, Wozniak) a quelli di oggi. Per gli hacker a noi contemporanei è cambiato il contesto, il modo di reperire informazioni e sopratutto la presenza importante di un fattore che prima non esisteva: Internet. La rete è infatti fonte inesauribile di informazioni, e questa è una differenza importante rispetto ai primi hacker. Essi infatti avevano molte più difficoltà nel reperire nozioni importanti per svolgere le loro ricerche. Tra quelli citati come hacker moderni troviamo invece gente come l’italiano Luigi Auriemma, Philip Zimmermann, e molti altri.

Il sito dell’autore è www.ziccardi.org. Maggiori informazioni sul libro invece possono essere trovate sul sito dell’editore.

tips: La bibliografia e le note sono davvero molto interessanti

a chi è rivolto: tutti gli interessati alla cultura hacker possono leggere questo libro

valutazione: 8/10

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Written by Michele Paolino

20/03/2011 a 12:34

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