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Cosa manca a Windows Seven

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Dopo il momentaccio passato da Microsoft con Vista ecco arrivare Seven, un sistema operativo sicuramente migliore del suo predecessore (non ci voleva molto) che fa sperare bene per gli anni a venire. Ma resta qualcosa di sentiamo la mancanza… Innanzitutto credo che manchi un sistema centralizzato per distribuire gli aggiornamenti ai programmi. Il PC sarebbe più sicuro, con meno problemi e più veloce.Inoltre perché non trovare un modo migliore per distribuirli i programmi? Qualcosa di simile a un repository o  perché no, un Windows App store! Basta cercare su migliaia di siti diversi l’eseguibile! proprio in questi casi, la maggior parte delle volte si scaricano malware o virus. Se Microsoft mettesse a disposizione una fonte fidata per il download dei programmi si creerebbe una cultura del download sicuro. Così gli utenti, diffidando di fonti incerte, avrebbero senza troppi sforzi un PC più sicuro.

E poi il tasto più dolente: il defrag! possibile che siamo ancora obbligati a effettuare questa operazione in continuazione? bastano poche settimane per deframmentare e  sparpagliare i dati sul disco… ad altri sistemi operativi questo non succede.

Non credo che Microsoft non abbia le risorse per migliorare tutti questi aspetti… no?

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Written by Michele Paolino

17/02/2011 a 21:59

6 Risposte

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  1. Ciao, ma scusa, tu perche ti ostini ad usare winzoz??

    giorgio

    18/02/2011 at 10:25

    • 🙂 Per lavoro devo usarlo per forza. E comunque da appassionato di IT lo uso a volte anche a casa.

      neonum6

      18/02/2011 at 14:28

  2. La deframmentazione dipende dal file system, e non dal sistema operativo.

    luca3187

    18/02/2011 at 10:46

    • Certo, infatti NTFS è una parte importante del sistema operativo, pur non essendo parte propriamente interna ad esso.

      neonum6

      18/02/2011 at 14:26

  3. L’idea di un ipotetico “Windows App Store” non è mica male.

    Riguardo il file system, fino a che si continuerà ad utilizzare NTFS la cosa è inevitabile, dal momento che ogni file viene scritto nei primi blocchi liberi, a differenza di, ad esempio, ext3 dove viene scritto esattamente a metà dello spazio libero. Ogni aggiunta in Windows comporta una frammentazione, in Linux i blocchi successivi al file sono sicuramente liberi (ovviamente se c’è una sufficiente percentuale di spazio libero su disco).

    Io alla lista delle cose da rifare aggiungerei anche l’indicizzazione, troppo “pesante” e macchinosa. Lo stesso vale per la logica con cui è nato il Server Manager di 2008, ad esempio le Operazioni Pianificate che su Seven sono identiche a 2008, e cioè maledettamente lente (un po’ tutti gli mmc).

    Flaz

    18/02/2011 at 21:30

    • eh appunto, NTFS forse una volta poteva essere un filesystem con qualcosa in più degli altri… oggi però i limiti cominciano a vedersi!

      neonum6

      18/02/2011 at 22:44


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