ancora su Android 4 (Ice cream sandwitch)
ormai tutti ne parlano sui giornali e sul web…ma ce la farà Android a battere definitivamente iOS? tra i due sistemi operativi sembra esserci una rin-corsa infinita. Recentemente mi sono occupato di android con un articolo sulle novità pubblicato da hwgadget.com a questo indirizzo.
A proposito di Android ho recensito (sempre per hwgadget.com) il nuovo cellulare di fascia bassa Motorola, il Fire, ecco il link.
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Ubuntu Oneiric Oncelot: meglio GNOME 3 o Unity?
Volevo condividere con voi i miei pensieri sulla nuova versione di Ubuntu, e sulle relative interfacce grafiche che ho scritto in questo articolo per hwgadget. Voi che ne pensate? se l’articolo vi piace, e volete seguirmi sul sito visitate la mia pagina autore.
Tavoletta grafica Wacom BAMBOO FUN e Ubuntu
Qual’è lo stato di compatibilità tra tavolette grafiche e GNU/Linux? In questa recensione ho testato (per rispondere a questa domanda) la BAMBOO FUN di WACOM, gentilmente fornitami da Fleishman-Hillard. La BAMBOO FUN di WACOM ha una penna con precisione di ± 0,25mm, conessione USB, 4 tasti programmabili, risoluzione coordinate 2540 dpi e sopratutto multitouch. I formati previsti sono Medio e Piccolo, le dimensioni della versione testata (formato Medio) sono di 248 mm x 176 mm x 8,5 mm.
La BAMBOO FUN è molto sottile, leggera ed esteticamente gradevole. La scatola è completamente nera ed elegante anche se un po’ grande. All’apertura l’utente troverà all’interno la tavoletta grafica, la penna, il software, i driver e i manuali. Ovviamente questo prodotto è completamente funzionante su sistemi operativi Windows e Mac OS, dove è molto apprezzato dagli utenti. Il software fornito in budle su questi sistemi operativi permette inoltre di utilizzare i tasti multifunzione con i migliori programmi di digital imaging e painting.
Purtroppo GNU/Linux non è ufficialmente supportato da WACOM, la configurazione del prodotto è però semplicissima con GIMP. Come è possibile vedere dall’immagine il sistema operativo (in questo caso Ubuntu 11.04) riconosce automaticamente il dispositivo e il famoso software di fotoritocco opensource ci permette di configurarlo. Per fare ciò basta andare alla voce Dispositivi di ingresso delle Preferenze.
Tralasciando la qualità dell’immagine sopra, è facile capire che si possono realizzare una infinità di immagini interessanti e sfiziose. La tavoletta BAMBOO FUN si è rivelata un fedele compagno di lavoro per chiunque voglia cominciare a utilizzare questo tipo di dispositivo senza spendere troppo. Sinceramente non mi aspettavo un tale livello di compatibilità del dispositivo con il sistema operativo di Canonical.
Nilox Orion: il lettore mp3 per tutti
Oggi il lettore mp3 non è più utilizzato solo per ascoltare musica. Non ci accontentiamo di riprodurre solo file audio, desideriamo infatti poter guardare video, leggere libri o appunti e perché no, giocare ai videogame. Ho testato a questo proposito il lettore Orion di Nilox, che assolve tutte le funzioni elencate sopra: vediamo come.
Cominciando dall’unboxing, il lettore è contenuto in un piccolo pacchetto con chiusura magnetica, molto facile da aprire. La scatola del prodotto contiene, oltre al lettore, un cavo dati per il collegamento al PC. Sono anche presenti una custodia protettiva in cotone, il caricatore, un paio di cuffie e il manuale. In quest’ultimo ci sono tutte le informazioni per l’utilizzo quotidiano del dispositivo, anche in italiano.
Al contrario di quanto possano far sembrare le specifiche (9,57×5,2×1,28 cm), l’Orion viene tenuto in mano e gestito molto agevolmente. La velocità di importazione dei file è buona, in pochi minuti è possibile infatti caricare grandi quantità di dati. La scheda micro SD viene inserita nella parte bassa del lettore, e anche se non sono presenti sportelli protettivi resta bene ancorata al dispositivo senza rischi di perdite o rimozioni accidentali. La massima capienza della scheda di espansione è 8GB. Il cavo (USB-mini USB) viene anche utilizzato per caricare la batteria del dispositivo. Leggi il seguito di questo post »
XEN High Availability
Recentemente mi sono state fatte alcune domande sulla implementazione di un piccolo cluster XEN HA. Per rispondere a quelle, e ad alcuni dubbi che possono venire quando si parla di cluster di questo tipo ho stilato una piccola guida introduttiva.

Un cluster HA XEN utilizza una SAN per condividere il disco della macchina virtuale e (almeno) due macchine XEN su cui poi si installerà il software per la realizzazione del cluster. Il passaggio di una macchina virtuale da una parte all’altra in caso di failure è effettuato attraverso migrazione. Le configurazioni delle macchine host sono del tutto indipendenti, per implementare un cluster HA non è infatti necessario avere hardware identico. Prima di fare una migrazione avviene un processo chiamato reservation: dom0 verifica sull’altro sistema se c’è spazio per allocare la macchina virtuale che vuole migrare. Questo consente banalmente di essere certi che la macchina virtuale migrata potrà eseguire sul nuovo host.
Volendo invece quantificare le risorse hardware necessarie (oltre alla SAN) è indispensabile un minimo di 2 macchine su cui è installato XEN, anche se è comunque consigliabile utilizzarne 3. Per quanto riguarda le caratteristiche di queste macchine, ipotizzando il caso più semplice con due sistemi host, bisogna calcolare tutto in modo che se una cade l’altra abbia le capacità (CPU e RAM, ecc) per gestire il carico.
Migrare macchine paravirtualizzate è un processo ottimizzato e abbastanza stabile. La migrazione di macchine HVM invece è possibile, ma c’è da considerare che, a differenza delle soluzioni paravirtualizzate, la virtual machine non è conscia della migrazione. Dunque potrebbero esserci dei problemi che dipendono dal sistema operativo installato nella vm. Per questo e per motivi di velocità è meglio migrare macchine paravirtualizzate. Infatti nell’ultima versione (XEN 4) ci sono alcun bug aperti relativi proprio alla migrazione HVM.
recensione antivirus: IKARUS virus.utilities
Come sappiamo la sicurezza informatica è uno degli argomenti di maggiore interesse da parte degli utenti. Sopratutto se parliamo di utenti Windows. IKARUS è una società non nuova per quanto riguarda lo sviluppo di software per la sicurezza, e ha recentemente rilasciato la versione 2.0 del suo prodotto per utenti desktop.In questa recensione descriveremo il prodotto, le sue features e la sua interfaccia.
Il download del file è abbastanza immediato (24MB). L’installazione è semplice e rapida. Dopo qualche minuto il programma è infatti configurato. I requisiti minimi sono non troppo esosi: CPU a 2 GHz, 1 GB RAM, 200 MB disco libero e infine risoluzione video superiore a 1024 x 575.
L’interfaccia del programma ricorda molto l’antivirus di Microsoft (vedi articolo su Essential 2). Leggi il seguito di questo post »
recensione: Il libro del wireless di John Ross
Il libro del wireless
John Ross
pagine:336
Editore: APOGEO
ISBN:9788850327768
Sono intorno a noi. Siamo così ben abituati a utilizzarle con non ne potremmo più fare a meno. E l’abitudine ci fa dare per scontato un qualcosa che poi così scontato non è. Questo libro spiega come funzionano le reti wireless, come scegliere la tipologia corretta per le nostre necessità, e come utilizzarle. L’edizione italiana è stata arricchita di due capitoli rispetto all’edizione statunitense. Il primo parla delle normative italiane ed europee, il secondo delle reti UMTS e HSDPA, molto utilizzate e diffuse da noi e molto meno dall’altra parte dell’oceano. Leggi il seguito di questo post »
Rilasciato AIDA64 v1.80
Via mail qualche giorno fa il mio amico Tamas di Finalware mi ha fatto sapere dell’uscita dell’ultima versione di AIDA64. AIDA 64 è il programma di Finalware per la diagnostica e il benchmarking di sistemi operativi Windows. Molto leggero, decisamente essenziale e semplice da usare, AIDA64 è sicuramente un ottimo prodotto.
Ecco i changelog:
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SensorPanel
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Support for the upcoming AMD Bulldozer and Llano processors
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FMA4 and XOP optimized 64-bit benchmarks and System Stability Test
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Optimized benchmarks for VIA QuadCore processor
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GPU details for AMD Radeon HD 6970M, nVIDIA GeForce GTX 560M
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Rivatuner OSD Server support
Per saperne di più visitate il sito ufficiale del programma.
recensione: L’arte della fotografia digitale in bianconero
L’arte della fotografia digitale in bianconero
Marco Fodde
pagine:312
Editore: APOGEO
ISBN:9788850328857
La rivoluzione digitale ha profondamente scosso il mondo della fotografia. Il bianconero è una delle tecniche più affascinanti, perché ci permette di andare oltre i colori. Il soggetto, dunque, diventa la cosa più importante e gli errori tecnici di ripresa risultano molto più evidenti. Il libro prevede l’utilizzo di Adobe Photoshop, leader indiscusso tra i programmi di manipolazione delle immagini digitali. Si parte dunque parlando di Camera RAW, altro programma Adobe per













